Offerte di lavoro e web 2.0

L’utilizzo efficace delle immense potenzialità offerte dal Web 2.0 per la ricerca mirata dei migliori candidati passa attraverso una rivalutazione di Internet, dei social media e dei motori di ricerca. In una prima fase, infatti, i nuovi strumenti interattivi del web di seconda generazione, come per esempio Facebook, LinkedIn, Twitter, Delicious oppure Google e Yahoo sono stati considerati dagli addetti ai lavori del mondo del recruitment principalmente come mezzi per far giungere gli annunci di lavoro ad un bacino di candidati sempre più selezionato e altrimenti non contattabile tramite altre vie.

Anche i siti Web veri e propri possono essere considerati come un ottimo in strumento. In tal senso però, come ci ricorda realizzazione siti internet Roma, va fatta grande attenzione per quanto concerne la costruzione di questa “vetrina” sul Web. Oggi è sempre più evidente che il Web 2.0 offre alle aziende stesse di recruitment un’occasione del tutto eccezionale di promuovere non solo presso i candidati, ma anche presso le aziende i propri servizi, sfruttando i tre elementi chiave del Web 2.0: i social media, i motori di ricerca e gli aggregatori di offerte di lavoro.

Offerte di lavoro e web 2.0: potenziare le strategie di recruiting e la promozione verso candidati e aziende

Il costo legato all’implementazione di strategie innovative di selezione del personale tramite questi mezzi può generare un concreto ritorno sulla promozione delle proprie attività, favorendo il consolidamento del brand. E’ quindi necessario uscire da un’ottica diffusa che limita il social media e Internet in genere a strumento per “verificare” a 360 gradi le caratteristiche dei potenziali candidati a un posto di lavoro.

I dati forniti dai cinque maggiori motori di ricerca (Google, Yahoo, MSN, Ask e AOL) parlano da sé: 200 milioni di ricerche relative al mondo del lavoro ogni mese. Questo dato è sufficiente ad innescare una riflessione sull’uso che effettivamente gli esperti di selezione del personale stanno facendo del web in termini di diffusione delle offerte di lavoro e di quanto sia importante investire non solo sulla presenza su Internet, ma anche sull’impatto che ciò può generare, sul farsi riconoscere come esperti del proprio ramo, sul prestare aiuto e costruire in questo modo una reputazione di credibilità e fiducia nel corso degli anni.

Il miglior modo per proteggere gli elettrodomestici dal calcare

Il calcare è il nemico numero uno di ogni casa. Si annida ovunque, principalmente nei bagni e in cucina, dove la presenza di acqua è maggiore, non solo dove lo si vede, infatti anche gli elettrodomestici ne risentono parecchio.

Eliminarlo non è affatto semplice, esistono molti prodotti apposta in commercio, e ci sono anche molti rimedi naturali, ma riuscire a eliminarlo completamente sembra un’impresa impossibile.

L’unico metodo veramente efficacie per liberarsi di questo terribile nemico è quello di installare un depuratore d’acqua.

Non solo calcare: i molti vantaggi di un depuratore d’acqua
L’installazione di un depuratore d’acqua nella propria casa significa avere a disposizione acqua priva di calcare per tutti gli usi.

Come prima cosa non sarà più necessario acquistare l’acqua in bottiglia da bere, perché quella che uscirà dal rubinetto, sarà filtrata e privata dei minerali in eccesso, quindi proprio come quella che si acquista al supermercato, ma più comoda.

Anche il cibo avrà un sapore migliore, per non parlare del caffè che, sia fatto con la moka o una macchina espresso, avrà un aroma migliore.

Il bagno e la cucina resteranno puliti più a lungo, perché l’acqua non lascerà più residui di calcare. Per fortuna le superfici marmoree non sono soggette a questo tipo di attacco, visto che l’arrotatura marmo Roma zone, rappresenta l’unico tipo di intervento necessario. Le piante poi, ne beneficeranno visto che non amano l’acqua ricca di calcare.

Ma tutto questo è solo una piccola parte di quello che un depuratore può fare; la cosa più importante è quella di eliminare il calcare dall’acqua per proteggere gli elettrodomestici.

Questi ultimi sono una parte consistente di ogni casa, e dato che hanno un costo abbastanza alto, bisogna scegliere il metodo migliore per proteggerli dal calcare e dalle sostanze incrostanti presenti nella cosiddetta acqua dura, e di conseguenza dalle probabili manutenzioni straordinarie. Inoltre il consumo di detersivi diminuirà notevolmente.

Come funziona un depuratore d’acqua

Esistono vari modelli sul mercato, da scegliere in base all’uso che se ne vuole fare e dal numero di persone presenti in casa.

Ne esistono infatti di piccoli da montare sotto al lavello della cucina solo per avere acqua buona da bere, ma questo non risolverebbe la maggior parte dei danni che il calcare provoca, sia alla tubature che agli elettrodomestici.

In questo caso sarebbe meglio far installare un addolcitore, che serve tutta la casa e gli elettrodomestici, in modo da eliminare tutti i rischi che il calcare comporta.

Questo tipo di apparecchi, sicuramente sono più ingombranti, ma allungano la vita di tutti gli elettrodomestici e dell’impianto idrico. Funzionano con del sale, e attraverso degli appositi filtri eliminano tutte le sostanze dannose presenti nell’acqua.

Naturalmente vanno fatti installare da personale qualificato in grado di eseguire un lavoro a regola d’arte e di spiegare il funzionamento e la manutenzione ordinaria dell’apparecchio.

Anche i costi non sono proprio bassi, ma se calcoliamo la spesa per l’acqua in bottiglia, e il risparmio di detersivo che un acqua cosiddetta dolce comporta, si riesce in poco tempo ad ammortizzare la spesa.

Quindi se l’intenzione è quella di comprare casa, ristrutturarla o semplicemente investire una piccola somma affinché tutto sia più funzionale un addolcitore è assolutamente indispensabile per proteggere gli elettrodomestici dal calcare.

Come sempre in questi casi meglio far fare più preventivi e diffidare dei prezzi troppo vantaggiosi che molte volte nascondono degli imbrogli.

Inquinamento plastica: un’emergenza alimentare

L’uomo mangia 5 grammi di plastica ogni settimana e questa sta diventando un’emergenza sempre più pressante.

Mano a mano che gli scienziati studiano il problema ci si rende conto della gravità della situazione: se fino a qualche anno fa si pensava che il problema principale fosse di natura strettamente ecologica per la vita di flora e fauna, oggi, progressivamente, ci si sta rendendo conto che l’emergenza sta trasformandosi in un problema anche sanitario.

Una dieta a base di plastica

Secondo gli ultimi studi, assumiamo tutti i giorni plastica in forma di particelle. Come sottolineato da arrotatura marmo Roma prezzi “Si tratta di dati da tenere in grande considerazione, soprattutto per quanto riguarda la generazioni future”. I dati pubblicati sono sconvolgenti e sono destinati a rivalutare l’approccio al problema plastica in modo radicale, infatti l’alimentazione tramite acqua e cibo risulta fortemente contaminata.

Secondo lo studio “No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People” dell’università di Newcastle, l’assunzione di plastica è continua e avviene attraverso cibi e bevande ormai tutti fortemente contaminati dalle microplastiche.

Trattandosi di frammenti di dimensione microscopiche non ce ne rendiamo conto, ma è stato calcolato che che ingeriamo 2000 particelle a settimana, pari a 5 grammi circa, il che corrisponde al peso di una carta di credito, e quindi a 250 grammi annui e 100.000 frammenti.

La minaccia delle microplastiche

Le microplastiche sono state rilevate ormai in tutta l’acqua esaminata nel mondo sia in quella di superficie, ma cosa ancor più grave è presente anche nelle falde acquifere che usiamo per attingere l’acqua minerale.

Ecco dunque che siamo senza scampo: sia che si beva acqua di rubinetto oppure acqua in bottiglia è indifferente comunque ingeriamo plastica, tra gli alimenti invece i più inquinati risultano essere frutti di mare, sale e birra.

Alcuni mesi fa sono state addirittura ritirate alcune tavolette di cioccolato di marca perché contaminate da particelle di plastica.

Il cioccolato rappresenta uno degli alimenti più apprezzati sia da grandi che da piccoli, ha sconvolto gli amanti di questo dolce alimento, la notizia, a poche settimana dalla Pasqua del 2019, che, all’interno di alcune tavolette di una delle marche più amate, è stato trovato il materiale forse più inquinante e nocivo per l’uomo: “la plastica”.

L’allarme è stato dato dall’azienda produttrice stessa ed è scattato subito il ritiro.

Lo studio WWF sulle microplastiche

Una ricerca australiana commissionata dal WWF cerca di comprendere l’impatto dell’inquinamento da microplastiche sugli esseri umani.

Forte di questa ricerca, WWF ha provveduto a mettere in guardia con decisione i governi sugli effetti dannosi per gli esseri umani delle microplastiche e ha invitato a un’azione decisa e concertata per gestire il problema che andrà risolto alla radice e in tempi stretti.

Infatti per limitare le microplastiche andranno fermate le milioni di tonnellate di plastica che continuano a essere diffuse in natura e un solo stato non è in grado di incidere sul problema in modo efficace ma serve la buona volontà di tutti.

Il problema plastica in Italia

L’Italia ha intrapreso già azioni decise per la limitazione del problema vietando l’uso di prodotti di plastica monouso.

Anche la sensibilità della cittadinanza è molto cresciuta: molti adottano sistemi casalinghi di depurazioni ad osmosi che consentono di limitare se non azzerare l’utilizzo di bottiglie di plastica.

I produttori di depuratori di acqua domestici sono stati tra i primi a iniziare una sensibilizzazione dell’utenza verso l’abbandono delle bottiglie di plastiche e molti dei consumatori che hanno adottato un depuratore domestico lo hanno fatto sia per una motivazione ecologica che, ovviamente, per un netto risparmio potenziale sulle spese dell’acqua.

Marketing territoriale e marchio d’area

Qualora un’azienda che offre un servizio di marketing riesce a gestire una serie di strategie di sviluppo economico e sociale stiamo facendo riferimento al marketing territoriale, è un tipo di marketing utilizzato da pochi anni.

Esso analizza, comprende, valorizza e mette in pratica lo sviluppo del sistema produttivo economico di un territorio grazie alle sue tipicità. In questo ambito, si può per esempio considerare l’ambito delle Onoranze Funebri Roma, fulgido esempio di marketing territoriale. Questo tipo di marketing ha l’esigenza di sviluppare l’intero territorio in modo competitivo ed organico. Il programma marketing territoriale si divide solitamente in sei fasi:

  • Individuando la locazione merceologica del comprensorio;
  • Individuando le capacità espresse ed inespresse;
  • Comprendendo le variabili e i condizionamenti locali;
  • Ponendo in analisi il sistema economico e sociale del territorio;
  • Individuando il potenziale specifico e aggregato attuale e di quello che possibilmente può dare il territorio;
  • Riuscendo a comprendere la tipicità e la valenza propria del comprensorio.
  • Il programma di marketing territoriale deve prendere in considerazione:
  • Il tempo, esso obbliga a decisioni stando in linea con lo sviluppo del mercato internazionale;
  • La necessità di sviluppo di programmi di aggregazione tra i soggetti coinvolti e delle loro attività;
  • La necessità della generazione di qualcosa di positivo sul sistema economico e quindi, di conseguenza, sulla società;
  • L’impossibilità di imporre modifiche sulle attività in corso a parte in termini evolutivi;
  • La necessità di sviluppo di programmi che hanno la possibilità di creare risultati strutturali nel corto, medio e lungo periodo;
  • La necessità di valorizzare, ristrutturare, riqualificare e riconvertire quelle strutture che non sono state utilizzate adeguatamente;
  • I soggetti presenti sul territorio, delle loro competenze ed esigenze;
  • L’esigenza di creare effetti positivi in ambito economico considerando la rilevanza dei soggetti coinvolti.

Un chiarimento sul Mda

Il marketing territoriale non può essere frainteso semplicemente come un’attività di natura propagandistica. Il “marchio d’area”, diminuito in Mda, coinvolge una serie di iniziative di sviluppo economico territoriale realizzando una rete di servizi che non siano di natura concorrenziale e soprattutto omogenei tra loro. Esso si identifica in una tale area per tutto ciò che accomuna il territorio per la sua tipicità, ma questo non vuol dire che il valore globale nazionale non incida sulla definizione delle strategie da perseguire.

Se la ricerca avviene in rete: il boom degli annunci online

Se fino a qualche anno fa la ricerca di un’abitazione, o di un’occupazione, o di qualsiasi tipo di oggetto avveniva perlopiù in modo diretto, recandosi in negozi, agenzie o concessionarie specializzate, la tendenza dell’epoca in cui viviamo è ormai quella di effettuare una ricerca in un portale di annunci gratuiti.

Sempre di più sono le persone che si affidano alla rete per cercare ciò di cui hanno bisogno, che si tratti di un posto letto in una camera, di un nuovo amore o di un oggetto elettronico usato e quindi a costo più basso, e i portali specializzati in annunci online di vario tipo stanno davvero colonizzando la rete. Il nuovo metodo di ricerca di molte persone, che armate di mouse e pc passano in rassegna le varie offerte presenti nei diversi portali, ha ormai surclassato i vecchi stratagemmi, soprattutto per quanto riguarda alcuni tipi di mercati. Prendiamo ad esempio il mercato delle case e stanze in affitto per studenti: se la tendenza fino a qualche anno fa era quella di fermarsi a dare un’occhiata ai vari annunci cartacei appesi sulle bacheche universitarie o nei luoghi particolarmente frequentati dagli studenti, o al massimo recarsi presso un’agenzia specializzata, al giorno d’oggi la maggior parte degli studenti alla ricerca di una sistemazione accende il pc ed effettua una ricerca su un motore di ricerca o visitando direttamente uno dei portali specializzati in questo settore. Stesso discorso si può portare avanti con i pneumatici Sondrio e provincia, ma anche in qualunque altro contesto italiano. E anche se gli annunci cartacei non sono stati sostituiti in toto, chi appende o distribuisce questi tipi di volantini quasi sempre li affianca anche alla pubblicazione di un annuncio online, nella consapevolezza che in questo modo non si farà che aumentare la visibilità dell’annuncio stesso.

Anche il mercato delle auto usate ha trovato nella rete un terreno particolarmente fertile. Il settore dell’usato, un settore trainante in Italia, deve parte del suo successo anche agli annunci di automobili pubblicati in internet, una risorsa sempre più utilizzata da chi è alla ricerca di un’automobile di seconda mano. Ad approfittare della rete, per pubblicare e visionare annunci relativi alla vendita di automobili, moto, motorini e qualsiasi altro tipo di mezzo di locomozione non sono solo i privati, ma anche le stesse concessionarie, che grazie alla rete possono ampliare il proprio business e fornire un servizio di compravendita in tempo reale.

Tra i vantaggi che i portali di questo tipo danno, uno dei principali è sicuramente la velocità e la possibilità di risparmiare tempo: anziché perdere intere giornate andando alla ricerca di quello che cerchiamo, stando comodamente seduti in poltrona e con qualche click si può trovare quello di cui si ha bisogno. Ovviamente serve un po’ di attenzione e di buon senso, sia per cercare in modo accurato e dettagliato ciò che ci serve, evitando quindi di perdersi nel mare magnum della rete, sia per evitare di prendere delle cantonate, rivolgendosi a siti poco affidabili. Un altro vantaggio è la varietà e l’ampiezza dell’offerta, un vantaggio che però può trasformarsi in svantaggio se non si hanno le idee chiare su quello che si cerca.

In conclusione, gli annunci online, sia che si tratti di annunci di terreni, case, lavoro e così via, sono sicuramente utili e in grado di facilitarci la vita, e per questo stanno diventando sempre più popolari. Sta al singolo utente però fare in modo che la ricerca effettuata risulti efficace, usando senno e attenzione.